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La voce roca di Rod Stewart,

mi ricorda il primo anno di superiori.

Il primo 45 giri che mi regalarono i miei compagni di classe,

lo conservo ancora…con tutte le loro firme sulla copertina.

I pochi libri erano legati da una cinta di gomma e

quando si usciva da scuola

si andava al bar

ad ascoltare i dischi nel jukebox.

Il primo bacio in un giardino pieno di sole.

Quel giorno stesso, ripensandoci, mi venne la febbre.

Le prime radio libere, le dediche al telefono:

“Buonanotte fiorellino” di De Gregori.

Il lucidalabbra di Elisabeth Arden,

la matita nera per gli occhi,

le lentiggini…i capelli rossi colorati con l’henné.

Dai tacchi alle Clarks fu un attimo.

La corriera che ci riportava a casa,

il caldo soffocante…imparare

a respirare con la bocca

per non sentire gli odori degli altri.

In una Sicilia antica dove l’acqua era un optional,

in un paese dimenticato da Dio.

Da dove io sognavo di fuggire,

dove sognavo la libertà.

Sono scappata da un luogo dove non ero nata

un luogo a cui non appartenevo.

sono scappata.

E mai più tornata.

by STEFF

Pubblicato da steff1963

scrivere mi libera l'anima

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