“MAGGIO 1963”

NON VOLEVO USCIRE,
MI ERO SEDUTA DENTRO L’UTERO DI MIA MADRE.
SAPEVO COSA MI ASPETTAVA.
I PRIMI MESI DOPO LA NASCITA
NON VOLEVO NUTRIRMI,
RIFIUTAVO IL SENO.
LO SVEZZAMENTO FU DIFFICILE,
M’IMBOCCAVANO A FORZA.
ERO UNA BIMBA BUONA,
NON PIANGEVO E NON FACEVO DANNI.
RICORDO LE SBARRE DEL BOX DI LEGNO,
POGGIATO SULLA TERRAZZA, IN PIENO SOLE.
ADORAVO GIOCARE DA SOLA,
CON PICCOLE PEZZE DI STOFFA,
CHE METTEVO IN TESTA,
PENSANDO DI ESSERE UNA PRINCIPESSA.
NON MI PIACEVA ANDARE ALL’ASILO DALLE SUORE,
MA MI PIACEVA IL CESTINO DI PLASTICA CON IL PRANZO…E LA SCATOLINA DI METALLO CON DENTRO LE POLPETTE.
A QUATTRO ANNI SI CAMBIO’ CITTA’.
LI’ NACQUE UNA VERA BANDA DI TEPPISTELLI.
COSTRUIVAMO CASE TRABALLANTI, ACCENDEVAMO PERICOLOSI FUOCHI.
RUBAVAMO LE PESCHE DAGLI ALBERI,
CATTURAVAMO I RAGNI TIGRE E LE CAVALLETTE E
GIOCAVAMO A NASCONDINO IN CANTINA.
UNO SPASSO!
INTANTO CRESCEVO E GIA’ ALLE ELEMENTARI
AVEVO RUBATO IL CUORE A QUALCHE BAMBINO.
MA IO ERO SEGRETAMENTE INNAMORATA DI UN BIMBO PIU’ GRANDE DI ME DI QUALCHE ANNO.
RICORDO ANCORA IL NOME.LA PRIMA VERA COTTA.
ERO ANCHE LA BABYSITTER DEL PALAZZO,
MI PRENDEVO CURA DEI BIMBI PIU’ PICCOLI E DEL MIO ADORATO FRATELLO.
MI PIACEVANO LE FAVOLE.
LEGGERLE MA ANCHE INVENTARLE, MIO FRATELLO ERA PAZZO PER LE MIE STORIE.
LA VITA SCORREVA DOLCE E CALDA 
COME MELASSA.
MA TROPPO PRESTO LA TRISTEZZA ED IL DOLORE 
ENTRARONO PER SEMPRE NEL MIO CUORE.
E TUTTO IMPROVVISAMENTE CAMBIO’…..
BY STEFF

Pubblicato da steff1963

scrivere mi libera l'anima

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