“LA PANDEMIA”

Era il marzo 2020,
Quando nel mondo scoppiò una pandemia virale.
Milioni furono i decessi.
Ci chiudemmo tutti in casa, con scorte di viveri, come topi nelle tane.
Il lavoro non esisteva più.
Solo i sanitari continuarono a lavorare. In molti casi a rimetterci la vita.
Gli stati del mondo impazzirono, l’economia crollò.
Stavamo per essere puniti.
Tutti. 
Senza distinzioni di colore, di ricchezza o povertà.
I fiori sbocciavano in quella strana primavera, il cielo era terso e pulito.
Il nemico era invisibile.
Noi, anonimi personaggi di quel tempo, col volto coperto da maschere improbabili, osservavamo dai balconi le strade deserte, le città vuote.
Avevamo più tempo per pensare….a ciò che avevamo perso, a quello che avremmo dovuto fare.
A ciò che eravamo.
Fu difficile per alcuni abituarsi alla clausura.
Per alcuni no, alcuni amarono il silenzio, l’isolamento dagli affetti.
Per alcuni fu straziante, per altri terapeutico.
Rinacque la gentilezza.
L’empatia.
Stavamo morendo, consapevoli dei nostri stessi errori.
E pareva quasi un obbligo non discutere o litigare.
Volevamo morire tutti come santi.
Ma santi non eravamo.
By Steff

Pubblicato da steff1963

scrivere mi libera l'anima

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